La rendicontazione di sostenibilità è uno strumento di comunicazione interna ed esterna all’azienda attraverso il quale un’organizzazione, servendosi di indicatori quali-quantitativi, rende note le iniziative, i progetti, gli investimenti intrapresi e, in generale, gli impatti positivi e negativi, effettivi o potenziali, generati sulle tre dimensioni della sostenibilità (sociale, economica ed ambientale) in un determinato lasso temporale. Costituisce inoltre uno strumento di processo in quanto supporta il management a pianificare, gestire e monitorare le performance di sostenibilità e gli permette di tradurre i rischi e le opportunità ambientali e sociali in cambiamento organizzativo e in miglioramento continuo di processi e prodotti, incorporando al meglio i fattori di responsabilità sociale, ambientale e di buon governo a livello strategico e di operations aziendali.

Il Report o Bilancio di sostenibilità risulta ad oggi fondamentale per poter stare al passo con un panorama normativo globale in materia di rendicontazione non finanziaria in continua e rapida evoluzione. A livello europeo, la Direttiva 2022/2464/EU, Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), in vigore dal 5 gennaio 2023, richiede obbligatoriamente, in maniera graduale, alle imprese europee di grandi dimensioni, quotate e non, e alle PMI quotate sui mercati UE di divulgare una serie di informazioni su rischi e impatti relativi ai temi di sostenibilità delle proprie attività aziendali. Queste richieste riguardano in parte anche la catena del valore delle organizzazioni con conseguente generazione di un effetto a cascata di richiesta di informazioni socio-ambientali anche per le PMI e microimprese non rientranti nel perimetro di rendicontazione.

Non trascurabili, inoltre, sono le crescenti aspettative delle parti interessate (dipendenti, fornitori, clienti, investitori, ecc.) che sempre di più richiedono responsabilità e trasparenza sulle modalità in cui viene creato loro del valore dalle organizzazioni, le quali devono perciò garantire qualità e un facile accesso alle informazioni.
La rendicontazione di sostenibilità porta anche importanti vantaggi a livello finanziario per le imprese, in quanto rende più facile l’accesso al credito da parte delle istituzioni finanziarie sempre più selettive nella scelta dei clienti a favore di coloro che dimostrano un impegno chiaro e trasparente verso la sostenibilità e la responsabilità sociale, oltre ad essere una fonte informativa completa per il rating ESG.
Compatibilmente con le dimensioni e la complessità aziendale, con le specificità territoriali e il settore del business di appartenenza, vi supportiamo nello sviluppo e realizzazione di tutte le fasi necessarie per la definizione e l’aggiornamento di un Report di sostenibilità redatto secondo:
- i VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standards for SMEs), standard volontari sviluppati dall’EFRAG, allineati agli standard di rendicontazione europei, per supportare le PMI – non obbligate dalla CSRS – nella rendicontazione di sostenibilità;
- i GRI Standards, standards internazionali di rendicontazione di sostenibilità, redatti e aggiornati dal GRI (Global Reporting Initiative), i più diffusi e utilizzati da organizzazioni di qualsiasi settore e dimensione, coerenti agli standard di rendicontazione europei.
A seguito dell’adozione del Pacchetto Omnibus da parte della Commissione Europea, il VSME ha acquisito un’importanza strategica per le PMI europee. La proposta prevede una significativa riduzione (circa l’80%) del numero di aziende soggette agli obblighi di rendicontazione di sostenibilità ai sensi della CSRD, offrendo alle PMI l’opportunità di adottare volontariamente lo standard per comunicare in modo proporzionato, completo e trasparente le proprie performance ESG in linea con le direttive europee.
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