Attualmente sempre più PMI italiane stanno iniziando ad integrare la sostenibilità a livello strategico e nei propri processi aziendali.
Ma come si redige concretamente un Bilancio di sostenibilità?
In questa prima parte della guida, ti accompagniamo nei primi 5 step chiave per porre le basi per una rendicontazione efficace, strategica e accessibile a tutte le imprese.
Step 1: Definizione del perimetro del Bilancio
Chiarisci cosa includere nel documento:
- sedi e unità aziendali da considerare;
- attività operative e filiere da coinvolgere;
- orizzonte temporale dei dati e delle informazioni da riportare.
Step 2: Mappatura degli stakeholder più rilevanti
Chi sono le parti interessate al Bilancio di sostenibilità?
- Dipendenti e collaboratori
- Clienti e partner
- Istituti finanziari e pubblica amministrazione
- Comunità locali e territorio
Conoscere gli stakeholder aiuta a definire gli aspetti da approfondire all’interno del documento e a selezionare i KPI più significativi, migliorando la comunicazione ESG.
Step 3: Scelta dello standard di riferimento e pianificazione di tempi e risorse
Per una PMI, è fondamentale scegliere uno standard proporzionato alle proprie dimensioni, complessità e risorse.
Una scelta particolarmente adatta è costituita dallo Standard VSME elaborato dall’EFRAG, che consente di iniziare la rendicontazione ESG in modo graduale e accessibile, attraverso un framework semplificato ma strutturato, che aiuta le organizzazioni a focalizzarsi sui temi davvero rilevanti e a raccogliere i dati con strumenti pratici e concreti.
Scelto lo standard di rendicontazione bisogna definire un piano di lavoro:
- assegnare le responsabilità (es. istituire un team ESG, nominare un referente interno);
- creare una timeline con obiettivi specifici per la realizzazione dei vari step;
- valutare un supporto esterno da una società di consulenza per facilitare il processo.
Step 4: Identificazione dei temi materiali (prospettiva della doppia materialità)
I temi materiali sono quelli più rilevanti per la tua azienda e i suoi stakeholder.
- Materialità finanziaria: come le questioni ESG impattano sul tuo business.
- Materialità di impatto: come il tuo business impatta su ambiente, società e contesto in cui opera.
Alcuni esempi di tematiche potenzialmente rilevanti sono le emissioni, il consumo idrico, la salute e sicurezza sul lavoro, le pari opportunità, la trasparenza e l’etica aziendale.
Step 5: Raccolta dei dati ESG
Una volta definiti i temi materiali, raccogli i dati pertinenti a rendicontare gli indicatori ambientali (es. consumi energetici, rifiuti), sociali (es. infortuni, formazione, turnover) e di governance (es. presenza di un codice etico, composizione organi di governo) individuati.
Uno strumento utile per supportare la raccolta dei dati attraverso un formato strutturato e comparabile è il VSME Digital Template.

s-mood supporta le imprese nel loro percorso ESG con:
- strumenti personalizzati;
- facilitazione nella raccolta dati e nella redazione del Bilancio;
- accompagnamento nella definizione di una strategia ESG.
Inizia oggi il tuo percorso con metodo e semplicità. La sostenibilità è un investimento, non un costo!

