Cos’è il sistema informatico se non il sistema nervoso di un’azienda? Qual è il rapporto con la trasformazione digitale che in questo momento storico sta rivoluzionando in profondità le aziende? E come si declina la sostenibilità delle tecnologie digitali in un momento storico in cui la transizione ecologica permea le decisioni strategiche e le scelte aziendali?
Da un punto di vista ambientale, le tecnologie digitali sono oggi responsabili di circa il 2% delle emissioni di anidride carbonica (e sono destinate a raddoppiare prima del 2030), ma è altrettanto vero che rappresentano uno strumento imprescindibile per raggiungere la neutralità carbonica, consentendo soluzioni complessivamente più sostenibili sotto il profilo ambientale ed efficaci strumenti di governance.
La normativa europea, infatti, incentiva le tecnologie che consentono l’uso ragionato e ragionevole delle risorse energetiche, l’ottimizzazione dei consumi e dei processi, e l’applicazione del principio delle 4R: riduci, riusa, ripara e ricicla. Si tratta di nuove tecnologie (5G, blockchain, stampanti 3D) che lavorano con quantità enormi di dati (c.d. big data), i quali devono essere stoccati, manutenuti, elaborati, aggiornati, richiedendo importanti dispendi di energia.
Le tecnologie digitali hanno al contempo anche un’importante rilevanza sociale. Pensiamo infatti al ruolo di internet nella vita delle persone a livello globale, attraverso il grande tema dell’accessibilità, con benefici per diverse categorie sociali e per la comunità in genere.
A livello macro e micro, sostenibilità, digitale e inclusione sociale sono concetti strettamente legati fra loro: lo smartworking, ad esempio, ha trasformato il modo di lavorare (quindi gli stili di vita e le opportunità di lavoro) durante e dopo la pandemia Covid-19.
Pensiamo anche alla quantità di informazioni che si raccolgono, si aggregano, si rielaborano, si utilizzano e si comunicano a livello aziendale. In questo contesto diventano essenziali concetti come riservatezza e sicurezza digitale.
Ma quali sono le leve su cui agire in azienda per mitigare l’impatto ambientale negativo dei sistemi informatici?
- Puntare su hardware che consentano di rallentare l’obsolescenza tecnologica e gestire i rifiuti tecnologici.
- Attuare comportamenti virtuosi al fine di operare i sistemi tecnologici aziendali nella consapevolezza del loro impatto ambientale – spegnere gli hardware non utilizzati; eliminare gli auto-play e altri automatismi dannosi.
- Utilizzare i servizi in cloud per ottimizzare l’archiviazione dei dati.
- Diffondere la consapevolezza con interventi formativi verso i collaboratori, per l’uso responsabile dei sistemi digitali.
E quelle per assicurare la giusta attenzione agli aspetti di natura sociale degli impatti delle tecnologie?
- Costruire e consolidare nel tempo un’architettura informativa sostenibile nei suoi componenti hardware e software, in tutte le fasi di utilizzo e manutenzione fino alla dismissione.
- Utilizzare la crittografia e i protocolli robusti al fine di proteggere i dati e contenere gli attacchi informatici.
- Garantire la massima diligenza rispetto alla protezione dei dati di proprietà degli utenti e ai loro diritti in merito all’accesso, alla cancellazione, al trasferimento.
- Implementare procedure, responsabilità e ruoli inerenti alla sicurezza digitale in azienda, tutelando la privacy del personale e degli altri stakeholder coinvolti.
Noi di s-mood sustainable solutions siamo a disposizione della tua impresa con servizi di consulenza professionale per supportarla ad intraprendere un percorso volto al miglioramento aziendale in ottica di maggiore sostenibilità, al passo con la normativa in continua evoluzione, con un approccio personalizzato e coerente con le specificità aziendali.

