Resilienza trasformativa di genere – un cambio di paradigma

Segnaliamo il recente Rapporto UNESCO lanciato a dicembre 2023 in occasione del Forum mondiale contro il razzismo e le discriminazioni. Il Rapporto cambia un paradigma vitale dei nostri tempi, mostrando l’incompatibilità fra la resilienza sociale – plasmata dai ruoli unici che gli individui svolgono e dalla loro capacità di rispondere agli shock – e l’effettiva capacità delle donne e delle ragazze di partecipare e contribuire alla società, ostacolate da aspettative e discriminazioni di genere. In tempi di crisi, la loro vulnerabilità si intensifica, e determina una risposta indebolita che si ripercuote sull’intera società.


UNESCO crea il primo Quadro di Resilienza Basato sul Genere. Come bussola per la formulazione di politiche inclusive, il rapporto analizza come le differenze nelle opportunità, nei bisogni e nei vincoli influenzino la resilienza e propone un quadro di misurazione basato su: (1) diritti umani fondamentali; (2) caratteristiche socioeconomiche, come salute, istruzione, lavoro, impegno politico e giustizia climatica; (3) fattori contestuali, come valori e percezioni.


Il Rapporto dedica particolare attenzione alla scarsa presenza delle donne nei settori Ict (Information communication and technology), come la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale, ma anche agli stereotipi di genere che condizionano l’occupazione femminile, il gender pay gap e il gender pension gap, fino alle discriminazioni di genere nell’accesso a informazioni e risorse necessarie per affrontare i rischi derivanti dagli effetti climatici estremi.


In Italia, il PNRR si propone di affrontare il tema della parità di genere e dell’empowerment femminile prevedendo interventi a favorire, direttamente o indirettamente, la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, la mobilitazione delle energie femminili come elemento fondamentale della ripresa economica, la riduzione della discriminazione contro le donne nelle sue molteplici dimensioni.


In questo contesto, la Certificazione di parità di genere UNI PdR 125:2022 rappresenta un efficace strumento di coinvolgimento del mondo economico, che mira ad accompagnare le imprese nella riduzione consapevole e responsabile dei divari di genere in tutte le aree più critiche per la crescita professionale delle donne.