COP28: Accordo storico per l’abbandono dei combustibili fossili

Dopo due settimane di acceso dibattito, finalmente la 28ª Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP 28) tenutasi a Dubai è giunta ad una conclusione, che ha visto la definizione di un accordo che chiede esplicitamente agli Stati membri dell’ONU di: “abbandonare i combustibili fossili”. Epilogo da considerare storico, impensabile anche solo un paio di anni fa, soprattutto in considerazione del luogo in cui la Conferenza stessa si è svolta, gli Emirati Arabi Uniti, uno dei Paesi leader dell’OPEC (Organization of the Petroleum Exporting Countries).


Nonostante la significatività di questa risoluzione, segnale forte che fa presagire ad un netto cambiamento della traiettoria alla lotta al cambiamento climatico, questa deve essere considerata come un compromesso tra i Paesi più vulnerabili al fenomeno stesso, che hanno chiesto la completa eliminazione dei combustibili fossili, e i principali produttori di petrolio. In particolare, l’abbandono di questi combustibili all’interno dei sistemi energetici internazionali è richiesto in “modo giusto, ordinato ed equo”, lasciando ampi margini di manovra sulle modalità con cui affrontare il cambiamento climatico, non ponendo espliciti vincoli e non fornendo dettagli su come finanziare il passaggio alle energie green.


L’Accordo si pone i seguenti obiettivi:

  • purificare le economie globali dai combustibili fossili entro il decennio;
  • triplicare la capacità di energie rinnovabili e ridurre le emissioni di metano entro il 2030;
  • raggiungere sistemi a zero emissioni nette entro il 2050;
  • accelerare le tecnologie a basse e zero emissioni;
  • ridurre le emissioni del trasporto stradale con infrastrutture adeguate e producendo veicoli a zero emissioni;
  • eliminare i sussidi ai combustibili fossili.

Per concretizzare questi obiettivi, risultano perciò di fondamentale importanza un impegno serio e diffuso di tutti i Paesi al fine di aumentare in tempi stretti le energie rinnovabili e migliorare l’efficienza energetica e degli sforzi sostanziali della finanza globale per sostenere economicamente questo storico cambio di passo.